3
Nov
2015
1
tajine vegan di soia, castagne, mele e prugne

L’umami secondo me: tajine vegan di soia e castagne

Nemmeno da bambina amavo la carne. Mi piacevano solo quelle cose che non sembravano carne, come gli affettati un po’ speziati, gli spezzatini con un bel sughetto, il ragù…
Per il resto è sempre stata un’abitudine mangiarla, un modo per dimagrire magari. C’è stato un periodo, ad esempio, in cui andava di moda la dieta proteica e avevo scaricato da internet un programma di due settimane in cui non erano previsti altri carboidrati oltre ad una pagnottella integrale da mangiare a colazione. Credo che il mio povero fegato sia qui per miracolo!!
E poi, incredibile, ma vero…sono dimagrita proprio quando, agli occhi di tutti, ho iniziato a mangiare tantiiiiiiisiiimiiii carboidrati. Proprio ora che mi rimpinzo di legumi, cereali, patate e pasta posso finalmente dire di stare bene con me stessa. E non mi manca niente di ciò che mangiavo prima. Se non………

Sì, una cosa c’è. Una cosa mi è mancata, devo ammetterlo.
Nel periodo autunnale mia madre cucinava spesso una cosa che mi faceva impazzire, un gusto a metà tra il dolce ed il salato, un gusto che i giapponesi definirebbero umami, la quintessenza del gusto, il gusto perfetto, che riempie il palato di sensazioni contrastanti e armoniche insieme.
Strano a ripeterlo adesso, ma quel piatto che amavo era l’arrosto con castagne, mele e prugne.

Per anni mi sono afflitta ad annusarne il profumino che ancora mi riportava indietro con la memoria e non avevo mai pensato di riprodurlo con altri ingredienti.
Solo recentemente ho avuto il coraggio di tentare l’esperimento con dei bocconcini di soia cotti nella tajine e devo dire che non solo è venuto buono, ma è decisamente meglio dell’originale! Etica a parte, ho amato ancora di più questa versione perché è decisamente più leggera dell’originale, non è affatto unta e le caratteristiche dei vari ingredienti sono esaltate ancora di più grazie al fatto che non c’è un sapore che le copre o le distorce.
Mentre mangiavo questa tajine vegan di soia e castagne mi sono data della stupida un milione di volte. Non so come avevo fatto a non rendermi conto che tutto il buono di quel piatto stava proprio lì, davanti al mio naso: castagne, mele e prugne, il mio personale quinto gusto, il mio umami.

La tajine vegan di soia, castagne, mele e prugne è un piatto completo e molto nutriente.
Lo consiglio per le domeniche d’autunno in cui il pranzo diventa un’occasione di incontro con la famiglia. Penso possa essere un piatto per tutti perché stimola il palato con note agrodolci molto molto piacevoli.

Ho deciso di utilizzare la tajine per questa preparazione, una pentola marocchina molto particolare: è in terracotta smaltata o grezza, ed è formata da un piatto come base ed un coperchio conico. Grazie a questa forma particolare si possono realizzare cotture in umido che mantengono bene il sapore degli ingredienti.
E la tajine vegan di soia, castagne, mele e prugne ne è l’esempio perfetto.

Ora che ho riscoperto questo piatto meraviglioso dovrò trovare il modo per disintossicarmi. Potrei andare avanti per giorni e giorni e giorni e giorni………se non scriverò più per un po’ non sarà difficile trovarmi: in cucina con la mia tajine vegan!

Cosa ti serve?

Ingredienti per 2 persone:

– 60 g bocconcini di soia
– 15 castagne, circa 150 g
– 1/2 mela, circa 100 g
– 50 g prugne secche
– brodo vegetale
– erbe aromatiche: rosmarino, salvia, alloro
– sale
– pepe nero e bianco
– olio extra vergine d’oliva

Attrezzatura:

Tajine (questa è ottima!)

tajine-di-soia-castagne-mele-prugne-02

Preparazione

La preparazione di questa tajine vegan di soia è piuttosto divertente. Si compone di più fasi, tutte abbastanza semplici.

Fai bollire le castagne in abbondante acqua bollente leggermente salata per circa 45 minuti o 20 minuti dal fischio in pentola a pressione.
Quando le avrai scolate togli la buccia e la pellicina, in modo che siano tutte ben pulite.
Non è necessario stracuocerle perchè continueranno la cottura nella tajine, l’importante è poterle sbucciare facilmente.

Prepara un brodo saporito e portalo ad ebollizione.
Spegni il fuoco ed inserisci i bocconcini di soia perchè si reidratino per una decina di minuti, poi scolali e lasciali intiepidire.
Strizzali per cercare di eliminare tutta l’acqua possibile.

Sbuccia la mela e tagliala a dadini non troppo piccoli.

Scalda un giro d’olio nella tajine, profumandolo con un rametto di rosmarino e salvia per qualche minuto. Eliminali momentaneamente dalla tajine per non farli bruciare, soffriggi la soia ben strizzata e lasciala dorare. Ora abbassa la fiamma, aggiungi castagne, mele (tenendone da parte 1/3) e prugne. Allunga e sfuma con un mestolino di brodo, inserisci le erbe aromatiche (usa anche quelle che avevi eliminato precedentemente), sala, copri e lascia andare.
Controlla ogni tanto che non si stia bruciando e allunga con brodo all’occorrenza.

La tajine vegan di soia e castagne è perfetta quando le mele e le prugne si sono ammorbidite bene, quindi dimenticati la tajine sul fuoco per almeno 15 minuti. Quando ti sembra che sia pronta, unisci le mele che avevi tenuto da parte per farle ammorbidire solo pochissimi minuti e creare un gioco di consistenze.

Spegni e servi la tajine vegan di soia e castagne direttamente nella pentola, ben calda con una spolverata di pepe bianco e del pane pita.

Consigli:

– Se hai delle bistecchine di soia al posto dei bocconcini, puoi tagliarle a listarelle.
– Quando le pulisci, cerca di mantenere le castagne il più compatte possibile, perchè nella cottura tenderanno a disfarsi.
– Se non hai la tajine, puoi usare una pentola ampia con coperchio. Se ti interessa acquistarla, invece, ti lascio qui il link per trovare una buna tajine su internet.
– La tajine vegan di soia, castagne, mele e prugne è un piatto molto aromatico, quindi osa con le tue spezie preferite. Puoi aggiungere del chiodo di garofano, del pepe bianco o nero e anche della cannella.
– È d’obbligo il pane per la scarpetta! Questo è un piatto ottimo se è umido, quindi fai attenzione a non farlo seccar troppo in cottura. Nel caso, prima di servire bagna ancora la tajine vegan di soia e castagne con brodo vegetale.
– Se usi un brodo molto saporito, potresti non aver bisogno di sale, quindi fai attenzione a non esagerare!
* Se sei celiaco utilizza solo prodotti con il marchio Spiga Barrata che accerta l’idoneità al consumo da parte dei celiaci.

Ti è piaciuto?

Lo so, elementi dolci in un piatto salato possono spaventare, ma butta via i pregiudizi e prova questa tajine vegan di soia e castagne, ne resterai colpito! Poi ovviamente fammi sapere cosa ne pensi con un commento!
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10 Responses

  1. Ahahahahah! Mi hai fatto ripensare a quando masticavo la bistecca per ore e una volta masticata la tenevo nella guancia e poi la deglutivo come una medicina….
    E che bello questo piatto, così evocativo, un’alchimia di sapori… La cena ideale per un giorno di pioggia. Ti abbraccio. Fra

    1. Ahahaha…si, facevo la stessa cosa!! Pensarci a distanza di tempo è buffo. A volte mi chiedo come ho fatto a prendere questa medicina amara per così tanti anni. Mah…
      Grazie mille per le belle parole, Fra! Questo piatto porta dentro tutta la mia infanzia…per me è speciale, ma sentimentalismi a parte, chi l’ha assaggiato mi dice che è buono davvero! 😉
      Un abbraccio anche a te!

  2. Ciao! Sembra un piatto fichissimo! Sono allergica alla soia quindi non la userei (e non userei qualcosa che non è carne come se invece lo fosse). Cosa potrei utilizzare? E cosa è una tajine?
    Mele, prugne e castagne sono un accostamento perfetto!
    Saluti!
    Fabriz

    1. Ciao Fabrizia, grazieee! 🙂 La tajine è una pentola marocchina, particolare per il coperchio a cono, che mantiene tutta l’umidità ed i sapori all’interno.
      Ti posso consigliare qualcosa che mantenga la cottura come il seitan, ma se pensi che non lo cucineresti puoi modificare un po’ la ricetta e far andare prima il condimento da solo e poi ci butti dentro alla fine delle fette di polpettone di lenticchie o delle polpette di ceci o fagioli. Sono facili da fare ed hanno un sapore abbastanza neutro, così non rovineranno la ricetta. 😉

    1. Grazie Alice!! 🙂 Devo dire che sì, è proprio un piatto ben riuscito, sono soddisfattissima!
      Prova, prova…poi dimmi che ne pensi dopo l’assaggio. Un bacione

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