3
Mag
2015
1

Seminando pensieri…

Non è semplice scrivere un post adesso, dopo questo piccolo grande momento di pausa.
Ho smesso di postare non per mancanza di voglia o tempo…il mio perché è una parola pesante, che non si pronuncia per timore, qualcosa che tutti affrontiamo prima o poi, ma a cui non si è mai veramente pronti. Qualcosa a cui non si pensa perché se non ci pensi allora non esiste davvero.
Il mio papà è venuto a mancare, dopo 3 mesi di lotta contro un nemico invincibile e anni a sfidare un corpo malandato. Troppo giovane per andarsene, ma con un cuore troppo vecchio per resistere.
Qualsiasi cosa scriva ora è la parola sbagliata, ma l’unica che mi ronza in testa è quella che ho voluto celebrare a Pasqua: rinascita.
Voglio pensare che per lui sia questo: una rinascita dalla sofferenza e dalle frustrazioni di questo mondo così imperfetto. Spero sia da qualche parte ad apprezzare un bel paesaggio montano, con le carpette al pascolo, il cielo limpido, suonando con la sua chitarra Learning to Fly dei Pink Floyd ad alto volume, come gli piaceva fare.
Ho questa immagine di lui e voglio ricordarlo sempre così, in una cartolina che esiste solo per me.

In questo mese la vita è andata avanti…è spietata la vita. Tutto continua come se non fosse successo nulla. Se ti fermi sei perduto, devi continuare a correre e andare. Ma dove si va? Tutto procede in circolo e tutto si ripete…
La terra ti insegna il suo segreto, se la osservi bene: la ciclicità delle cose. Tutto ha il suo tempo: si semina, si cresce, si germoglia, poi ci sono i frutti e l’inverno suona la campanella per altri cicli di vita. Alcuni si spengono e altri iniziano.
Ogni essere ha il suo ruolo ed ognuno prosegue a fare ciò che va fatto. Le api continuano a ronzare, i pesci a nuotare…e noi dobbiamo vivere come sappiamo.

La terra mi sta insegnando questo, il mio orto. O dovrei dire l’orto dei miei suoceri! Dallo scorso settembre io ed il mio fidanzato abbiamo deciso di rimboccarci le maniche e far fruttare il bel pezzetto di terra che i suoi genitori hanno dovuto abbandonare. Abbiamo iniziato con delle insalate invernali…giusto per testare il nostro pollice verde. Da marzo invece ci siamo buttati su molti altri ortaggi: fave, piselli, pomodori, zucchine…e non abbiamo ancora finito!
Per adesso abbiamo raccolto solo insalate, ma la terra ci sta già regalando una pace ed una conoscenza inspiegabile a parole.
È bellissimo vedere come giorno dopo giorno le piantine ed i semi che hai coltivato crescano come bambini. Ogni giorno la terra ti fa capire come vuole essere trattata e di cosa ha bisogno. Mi chiedevo ad esempio come avrei fatto a capire quando è il momento di annaffiare o come capire se la pianta sta bene…ma tutto intorno ti parla! Bisogna solo porgere orecchie e cuore per capirne la voce.

Adesso sta suonando la campanella della mia stagione: ricomincio, rinasco anch’io.
Ricomincio da qui: un orto da curare, lo yoga, le ricette da postare ed una canzone dei Pink Floyd da fischiettare quando raccoglierò i primi frutti.

Ciao papà.

Into the distance, a ribbon of black
Stretched to the point of no turning back
A flight of fancy on a windswept field
Standing alone my senses reeled
A fatal attraction holding me fast, how
Can I escape this irresistible grasp?

Can’t keep my eyes
from the circling sky
Tongue-tied and twisted
Just an earth-bound misfit, I

Ice is forming on the tips of my wings
Unheeded warnings,
I thought I thought of everything
No navigator to guide my way home
Unladened, empty and turned to stone

A soul in tension that’s learning to fly
Condition grounded
but determined to try
Can’t keep my eyes from the circling skies
Tongue-tied and twisted
just an earth-bound misfit, I

Above the planet on a wing and a prayer,
My grubby halo, a vapour trail in the empty air,
Across the clouds I see my shadow fly
Out of the corner of my watering eye
A dream unthreatened by the morning light
Could blow this soul right through the roof of the night

There’s no sensation to compare with this
Suspended animation, A state of bliss
Can’t keep my mind from the circling sky
Tongue-tied and twisted just an earth-bound misfit, I

7 Responses

  1. Andrea

    CIao Eleonora,
    ti seguo da un po’… Con questo post sei riuscita a trasmettermi un mix di emozioni.. Dolore, tristezza e ottimismo e gioia.
    Continua così, sii forte e meravigliaci con le tue ricette, con i tuoi pensieri.. e perchè no magari con qualche foto del tuo orticello!!

    Buona giornata,
    un attento lettore!!

    1. Ciao Attento Lettore,
      grazie per il tuo bel commento e per l’incoraggiamento! Non è semplice per me parlare di queste cose…in effetti sono in mezzo ad un vortice di emozioni, proprio come hai percepito tu. 🙂
      Vi farò vedere presto qualche anteprima del mio orticello, promesso!!
      Buona giornata anche a te, un abbraccio

  2. E insomma ho girovagato un po’ sul tuo blog, molto bello e accurato. Credo la dica lunga su di te…. Ero indecisa su dove lasciarti un commento, poi sono capitata qui. E questo è il posto. Il posto della vita che da’ e toglie, che sorprende e devasta. Ho perso mio padre quando avevo 5 anni, ormai è passato così tanto tempo che i miei ricordi non sono che immagini sbiadite e senza colori. La vita mi ha travolta come uno schiacciasassi, per quello e per altri motivi, e mi ha trasformata in una donna tormentata e complessa, ma mi ha regalato un figlio che oggi ha vent’anni, sorride come il sole e ha un cuore grande grande.
    Complimenti, a presto.

    1. Grazie Francesca! Si, questo blog è un po’ lo specchio della mia parte forse più intima…è come avere uno di quei diari che da piccole chiudevamo con un lucchetto. Oggi che siamo grandi, invece, un po’ per sfida, un po’ per coraggio urliamo nell’etere quelle parole che prima tenevamo nascoste. La vita ci fa fare strade inaspettate, ma credo che il segreto stia nell’apprezzare sempre il percorso e nell’avere fiducia che un giorno uniremo i puntini e ne uscirà un bellissimo quadro! Lasciami commenti dove vuoi, mi fa molto piacere!! 🙂
      Un bacio a te ed al tuo “bambino” dal cuore grande!

  3. Girovagando sul tuo bel sito sono capitata qui e con mia sorpresa abbiamo un’altra cosa in comune.. capisco quello che ti è successo ed è vero la vita va avanti! Tu ora sicuramente sei andata avanti, è dura e lo sarà sempre, certe cose non tornano indietro purtroppo! ma sai io penso che proprio per quello che ci è successo dovremmo vivere il doppio, ancora più intensamente! E iniziare dalla natura, dalla terra è un bellissimo punto di partenza, dove nasce tutto..la natura sa sempre emozionarti e farti sentire viva!

    1. Già…è proprio vero che le difficoltà ci rendono più forti e più consapevoli. Basta non perdere mai il sorriso! 🙂
      Grazie per le tue belle parole, Alessia!!

  4. Pingback : Rollè di Pasqua — karmaveg.it

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