8
Set
2015
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peperoncini ripieni sott'olio vegani

Peperoncini ripieni sott’olio

Con il rientro dalle ferie, il ritorno alle abitudini quotidiane e le giornate più corte è arrivata anche la voglia di chiudere l’estate in un barattolo.
Ho voglia di conserve, marmellate, verdure sott’olio e tutto ciò che si può conservare per l’inverno.

Dopo la marmellata di ciliegie, è arrivato quindi il momento dei peperoncini ripieni sott’olio.
Mio padre li amava. Non sapeva farsi nemmeno un caffè, ma ogni settembre si armava di guanti e coltellino e lo vedevi tutto preso a pulire chili e chili di peperoncini tondi.
Era un asso in questo: i suoi erano senz’altro i peperoncini ripieni sott’olio più buoni che io abbia mai assaggiato.

Oggi quindi è questa la sfida: veganizzare i peperoncini ripieni sott’olio di mio padre e renderli altrettanto buoni.

Innanzitutto servono dei peperoncini rossi tondi belli sodi e freschissimi. Quelli leggermente piccanti sono il top!

Per il ripieno ci si può sbizzarrire. Qui ne riporto due versioni: una simil “tonnata”, con ceci e capperi, e l’altra più mediterranea con tofu, olive ed erbe.
Il ripieno morbido e cremoso dei peperoncini ripieni sott’olio li rende irresistibili, ma per me è il retrogusto piccantino che li rende così speciali.

I peperoncini ripieni, se adeguatamente preparati, si possono conservare sott’olio per tutto l’inverno, ma sono molto buoni anche preparati al momento per un antipasto genuino e sfizioso.

Se ti stai chiedendo perché prendersi la briga di comprare i peperoncini, pulirli, sbollentarli, scolarli, asciugarli, riempirli e metterli nei vasetti quando in commercio esistono moltissime varietà di peperoncini ripieni sott’olio pronti al consumo ti do BEN due ragioni per farlo: la prima è che quando li proverai fatti in casa non mangerai mai un peperoncino ripieno industriale con la stessa soddisfazione e la seconda…ti sfido a trovarne una versione senza tonno!! 🙂
Il periodo dell’anno in cui si trova in commercio questa varietà di peperoncino è proprio settembre, quindi armati di pazienza e provali: ne vale la pena!
Se non ti piacciono le conserve, puoi anche farne pochi e mangiarli subito. Acquisiscono sapore e piccantezza con il tempo, ma anche appena fatti sono molto buoni. Con le dosi qui sotto, ad esempio, ne esce giusto un barattolino da 20 peperoncini e ti assicuro che non dura molto!

Se ti va, fammi sapere che ne pensi con un commento!
Un abbraccio

peperoncini ripieni sott'olio vegani

Cosa ti serve?

Ingredienti:

– 250 g peperoncini rossi tondi (circa 20)
– 1/2 l aceto di mele
– 125 g tofu al naturale
– olive taggiasche a volontà
– pepe, maggiorana, erba cipollina, dragoncello
– 150 g ceci prelessati
– 20 capperi circa
– succo di limone
– olio extra vergine d’oliva leggero o di mais
– sale

Attrezzatura:

– Tritatutto o frullatore
– Barattoli per conserve con tappo sottovuoto
– Guanti in lattice

peperoncini ripieni sott'olio vegani

Preparazione

Lava i peperoncini e comincia a pulirli eliminando gambo e cappello con un coltellino. Cerca di essere accurato, sprecando meno polpa possibile e cercando di non romperli. Puliscili da tutti i semi e le parti bianche, poi inseriscili in una bacinella con acqua fredda per sciacquarli dai residui.

Una volta che avrai pulito tutti i peperoncini, metti a bollire un pentolino con 500 ml di aceto e 500 ml d’acqua con una presa di sale. Quando l’acqua bollirà, sbollenta i peperoncini per un massimo di 5 minuti (3 se hai intenzione di conservarli a lungo, 4 se vuoi mangiarli immediatamente) perchè non assorbano troppa acqua che potrebbe inibire la conservazione.
Riponili su un canovaccio a scolare e intiepidire.

Nel frattempo prepara i ripieni.
In un frullatore inserisci i ceci, capperi, una spruzzata di succo di limone, sale e frulla fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.

A parte fai lo stesso con il tofu, le olive e le erbe.

Quando i peperoncini saranno freddi, riempili con i due composti e tienili separati.
Ora inseriscili in un vasetto di vetro e copri di olio extra vergine d’oliva.

Consigli:

– Scegli sempre peperoncini molto freschi e sodi.
– Utilizza guanti in lattice per non bruciarti le mani con la capsaicina dei peperoncini. Ne so qualcosa! 🙂
– Ti consiglio, se non li hai mai provati, di fare una prova di cottura e vedere qual è la consistenza che ti piace di più. Noi, ad esempio, in famiglia siamo discordi: c’è a chi piace il peperoncino un po’ più croccante e a chi piace più morbido. Da ricordare sempre che più passa il tempo e più si ammorbidirà, quindi non oltrepassare i 5 minuti di bollitura, specialmente se hai intenzione di conservarli per l’inverno.
– Per l’effetto sorpresa puoi inserire nei peperoncini un cece, un cappero o un’oliva, a seconda del ripieno. Aumenta molto la golosità della ricetta.
– Copri bene i peperoncini ripieni con l’olio, anche man mano che li consumi, per evitare che si deteriorino.
– La tradizione vuole che prima di consumarli, si debbano conservare in luogo buio e fresco per 15/30 giorni.
* Se sei celiaco utilizza solo prodotti con il marchio Spiga Barrata che accerta l’idoneità al consumo da parte dei celiaci.

Ti è piaciuto?

Che ne dici di questi peperoncini ripieni sott’olio? Fammi sapere cosa ne pensi con un commento!
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