18
Dic
2015
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10 cose da sapere sul melograno melagrana

10 cose da sapere sulla melagrana

La melagrana, frutto antico e carico di benefiche proprietà. Tutti lo conosciamo, lo abbiamo assaggiato almeno una volta, quando da bambini le maestre di scuola ci facevano esplorare il mondo attraverso i sensi e scoprivamo i raccolti autunnali…ma cosa sappiamo davvero di questo frutto?
Ecco qui svelati 10 segreti sul melograno.

1 – Amore, morte, fecondità e ricchezza. Un frutto, mille leggende.
Il melograno è un frutto molto evocativo, presente nella tradizione di ogni cultura. Ritroviamo il suo nome nei testi sacri come la Bibbia, la Torah, il Cantico dei Cantici e nella mitologia antica non c’è popolo che non ne abbia raccontato una storia.
Il dio greco Dioniso, secondo il mito, ha dato vita al melograno con le gocce del proprio sangue, le spose romane intrecciavano i capelli con rami di melograno come simbolo di fertilità e ricchezza. In Egitto il suo succo unito alla birra creava una bevanda magica e salvifica, mentre i Babilonesi ne mangiavano semi prima di una battaglia per diventare invincibili. Nella Bibbia la melagrana è uno dei 7 frutti della Terra Promessa, mentre nella cultura ebraica è simbolo di onestà visto che al suo interno conterrebbe 613 semi, come nella torah sono contenute 613 perle di saggezza. Tutt’oggi in Grecia si mangia a capodanno e nei matrimoni come gesto propiziatorio. E si potrebbe continuare all’infinito…

2 – Ma cos’è esattamente la melagrana? Chi non se l’è mai chiesto?
È semplicemente una bacca dalla buccia coriacea, con dei semi interni che si chiamano arilli ed arrivano ad essere anche oltre 600 per frutto.

3 – Il nome “melograno” deriva dal latino e significa mela (“malum“) con semi (“granatum”). Anche in altre lingue, infatti, se ne riconosce l’origine. Pensiamo all’inglese “Pomegranate” e al tedesco “Granatapfel” (mela coi semi). È da ricordare però che melograno è solo l’albero, mentre il termine corretto per indicare il frutto è melagrana!

4 – Cos’hanno in comune una melagrana e una granata? Indovinello assurdo? Eppure il nome della cosiddetta granata, trae origine proprio dalla melagrana (ricorda il latino malum granatum): similmente al frutto, infatti, era costituita da un guscio rotondo contenente un grande numero di pallini di metallo che, esplodendo, venivano proiettati tutt’intorno.

5 – La melagrana ha una stagionalità molto bassa: la pianta di melograno fiorisce in primavera, ma i frutti saranno pronti solo da settembre e si potranno consumare fino al periodo di Natale. Quindi se vogliamo rispettare il vero ciclo vitale della melagrana, è bene acquistarla nel periodo autunnale.

10 cose da sapere sul melograno melagrana

6 – Come scegliere la melagrana? La buccia dev’essere sottile e brillante, di colore tendente al rosso e al giallo. Un trucco è quello di scegliere le melagrane più pesanti rispetto alle dimensioni.

7 – Utilizzato in passato come ornamento per case e giardini, la melagrana è stata riscoperta in cucina per le sue mille proprietà benefiche: è infatti una fonte molto ricca di antiossidanti, potassio, fosforo e vitamine A e C. È consigliata nelle diete grazie al suo basso apporto calorico e le ottime capacità diuretiche e drenanti. Ottima in caso di problemi cardiovascolari, sia per la sua azione protettiva sulla degenerazione dell’apparato vascolare, sia per la capacità di contrastare l’ipertensione. Inoltre un bicchiere di succo di melograno ha un potere antiossidante 3 volte superiore a quello di un bicchiere di vino rosso. Utilissimo anche come gastroprotettore, migliora l’umore ed i problemi legati alla menopausa.

8 – Melograno in cucina. Come ogni frutto il suo consumo migliore è crudo e fresco, per godere di tutte le sue proprietà nutrizionali, ma si presta ad essere un ingrediente speciale in cucina, grazie al suo sapore dolce ed aspro.
Oltre che berne il suo succo rigenerante, utilizzalo per arricchire le tue insalate o come ingrediente principe di dolci al cucchiaio o gelatine. Io lo amo anche in piatti salati, come il risotto al melograno e crema di cavolfiore o in insalate tiepide di cereali.

9 – Come pulire una melagrana? È un problema comune. Quanti di noi evitano di compare questo frutto solo per la scocciatura di sbucciarlo? Ecco qui 3 modi facilissimi per gustarla. Il primo è il più semplice e serve a chi vuole dissetarsi col suo succo acidulo: taglia il melograno a metà e spremilo con uno spremiagrumi. Anch’io ero imbarazzata per non averci pensato prima, quando l’ho scoperto!! 🙂
Il secondo metodo consiste nel tagliare il cappello, far ruotare la melagrana sul tavolo premendo leggermente. Ora applica dei tagli longitudinali facendo sì che si apra un po’ di più e battila con un cucchiaio finché tutti gli arilli non saranno caduti.
L’ultimo metodo è simile: taglia il cappello e poi segui la naturale conformazione del frutto tagliando longitudinalmente gli spicchi della melagrana. In questo modo potrai guastarla come fosse un’arancia.

10 – La melagrana ha il grande pregio di essere un frutto molto longevo. Una volta acquistato si conserva fuori dal frigo per una settimana/10 giorni, ma con poche accortezze puoi prolungare di molto la sua vita. In frigo può raggiungere anche 1 mese, oppure puoi congelare gli arilli e consumarli entro 3 mesi.

In conclusione, sgranocchiate e bevetene tutti! (senza esagerare) 😉

Ricette con la melagrana

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